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Minori e Gamblification: simil gioco, maggior rischio

Proprio per l’evoluzione prossima futura di internet e dell’internet delle cose la dimensione ludica diventerà sempre più pervasiva, non va mai perso di vista un fenomeno più sotterraneo, ma in crescita, definito gamblification. Oggi molti cosidetti “casual game” (spesso sotto forma di APP per smartphone) presentano non a caso livelli di gioco banali, facilmente assimilabili dal giocatore. Ma,per accedere ai livelli successivi si richiedono acquisti di punti o elementi, spesso apparentemente disintermediati.

Azzardo online in crescita

Vi è un vero e proprio boom per le scommesse online e per i casinò games (slot machine, roulette, gratta & vinci online) nell’ultimo anno. La crescita record registra un +30%. Nel suo complesso, il mercato italiano dell’azzardo (legale) online è cresciuto del 10% nell’ultimo anno. La rete italiana, precisa Francesco Rodano, dirigente dell’Ufficio del gioco online dei Monopoli di Stato, è strutturata in modo tale che non permette l’esistenza di una zona grigia tra legale e illegale.

Il gioco online che segue il modello regolativo italiano. Però..

Dalla ricerca presentata dalla Società italiana dei medici pedriatri durante lo “International pediatric congress on environment, nutrition and skin diseases” tenutosi a Marrakech dal 24 al 26 aprile 2014, constatiamo che più di 800mila adolescenti italiani fra i 10 e i 17 anni giocano d’azzardo,mentre sono circa 400mila i bambini fra i 7 e i 9 anni che si sono già stati iniziati da genitori, parenti o amici al mondo di lotterie istantanee, scommesse sportive e online gambling.

Nel contempo, il 90% dei genitori intervistati per la ricerca condotta da non ha idea di che cosa significhi esattamente il termine “ludopatia”. Men che meno conosce la sigla tecnica Gap, acronimo che sta per “gioco d’azzardo patologico”. Ciò nonostante, cresce nelle famiglie il timore che l’azzardo nella sua forma dissipativa, più che patologica o compulsiva, aggredisca il legame e disgreghi il cerchio caldo delle relazioni. Nel complesso, più di 1 milione e 200mila minori gioca d’azzardo almeno una volta al mese. Il 10% di questi minori lo fa regolarmente online, nella rete legale, nonostante i divieti e nonostante i limiti di accesso e apertura di conti gioco.

Off-line e online il gioco d’azzardo è vietato ai minori, con una tutela rafforzata introdotta nel 2012 con l’articolo 7, comma 8, del Decreto Legge n. 158. La norma prevede non solo il divieto di gioco, ma il divieto di ingresso ai minori nelle sale Bingo, nelle sale e negli spazi in cui siano installate Videolotteries (Vlt), nelle sale e nei punti vendita in cui si esercita, come attività principale, la pratica delle scommesse, sportive e non.

Oggi, alla faccia di divieti e dei controlli, il 13% dei minori scommette e perde denaro online.

La sfida è dunque porsi, qui e ora, questo problema. Porselo con la consapevolezza che non ci può essere un web più sicuro senza affrontare il tema dei nuovi limiti e delle nuove frontiere del gambling e della gamblification. Non considerare il gambling nello spettro delle nuove aggressioni alla libertà e alla formazione dei minori sarebbe un grave errore.

Estratti articolo di Vita sull’intervento alla tavola rotonda “Bambini, acquisti on line e moneta virtuale”, tenutasi nel corso del Convegno “Modelli di business tramite la rete e tutela dei diritti dei bambini e defli adolescenti”, organizzato da Telefono Azzurro per il Safer Internet Day 2016, 8 febbraio. Centro Congresso Abi, Milano

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Prima rete di Associazioni NoSlot, coordinata dal Comune di Milano