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Meglio i click della pistola – Le mani dei clan sul gioco d’azzardo

Dal Corriere

Il capostipite Vito Martiradonna, con i tre figli,  rappresentano, per gli investigatori della Guardia di finanza, «l’evoluzione della specie criminale» (…) in un dialogo intercettato due anni fa «Questa è musica di malavita. Io cerco i nuovi adepti nelle migliori università mondiali e tu vai ancora alla ricerca di quattro scemi in mezzo alla strada che vanno a fare così: bam bam!! Io cerco quelli che fanno così, invece: pin, pin!! Che cliccano! Quelli cliccano e movimentano… È tutta una questione di indice, capito?».

Si guadagna di più e si rischia di meno, senza fare rumore né attirare l’attenzione degli investigatori. E così avviene con la gestione delle scommesse online, quelle legali e illegali insieme, controllate attraverso piattaforme parallele nei punti vendita disseminati sul territorio controllato dalle diverse famiglie mafiose: la Sacra corona in Puglia, la mafia in Sicilia, la ‘ndrangheta in Calabria. Un metodo collaudato che garantisce entrate milionarie, entrate clandestine e l’evasione delle somme dovute allo Stato per quelle legali. Cifre astronomiche che hanno portato al sequestro di beni per oltre un miliardo di euro (723 soltanto in Calabria) nella maxi-operazione condotta dalle Procure di Bari, Catania e Reggio Calabria, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia, che ha portato all’arresto di 68 persone con accuse che spaziano dall’associazione mafiosa al trasferimento fraudolento di valori, passando per riciclaggio, autoriciclaggio, illecita raccolta di scommesse online, fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali e altri reati.

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Milano NoSlot

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Prima rete di Associazioni NoSlot, coordinata dal Comune di Milano